Nel weekend di sabato 15 e domenica 16 dicembre si è svolto a Verona il Consiglio Nazionale di Arcigay, un appuntamento particolarmente significativo per la comunità LGBTQI+ in una fase storica segnata da crescenti attacchi ai diritti e alle libertà civili.
Tra i protagonisti dell’assemblea anche Marco Arlati, Direttore Generale e socio fondatore di Pegasus Sport Club SSD e membro della Segreteria Nazionale Arcigay con delega allo Sport.
Nel suo intervento, Arlati ha affrontato temi cruciali per il presente e il futuro dello sport italiano, sottolineando l’urgenza di politiche inclusive e strutturate.
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Diritti e rappresentanza nelle discipline invernali
Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, che inizieranno il prossimo 6 febbraio, Arlati ha richiamato l’attenzione sul valore del coming out nello sport, con particolare riferimento al settore degli sport invernali.
Mentre a livello internazionale diversi atleti e atlete hanno dichiarato pubblicamente il proprio orientamento o identità di genere durante precedenti edizioni dei Giochi invernali, in Italia non si è ancora registrata una testimonianza analoga.
Arlati ha evidenziato l’importanza di creare un ambiente sportivo che favorisca sicurezza, visibilità e piena libertà di espressione.
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ESG e responsabilità delle società sportive italiane
Tra i temi affrontati, anche la necessità di promuovere nelle società sportive italiane una maggiore attenzione alle politiche ESG (Environmental, Social & Governance).
Secondo Arlati, l’adozione di criteri ESG rappresenta un passaggio fondamentale per supportare modelli di gestione sostenibili, equi e capaci di prevenire discriminazioni e comportamenti omo-lesbo-bi-transfobici ancora oggi presenti nel mondo dello sport.
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Atlete trans e diritti sportivi internazionali
Un passaggio significativo è stato dedicato alla situazione delle atlete trans in vista delle prossime Olimpiadi estive di San Francisco, dove le politiche discriminatorie dell’amministrazione Trump rischiano di impedire la partecipazione di molte sportive trans.
Arlati ha denunciato un grave arretramento sul piano dei diritti civili, ricordando che l’accesso allo sport è un diritto universale che non può essere limitato da scelte politiche discriminatorie.
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Sport come risposta alla solitudine sociale
Arlati ha poi evidenziato un fenomeno sempre più diffuso: la crescita della solitudine sociale, che colpisce sia la comunità LGBTQI+ di Bergamo, della Lombardia e dell’Italia, sia la popolazione eterosessuale.
In un’epoca in cui le relazioni sono spesso mediate dal digitale, lo sport diventa uno strumento fondamentale per:
• creare legami reali e duraturi,
• costruire amicizie autentiche,
• favorire l’incontro tra persone di età, culture e percorsi differenti,
• contrastare le difficoltà relazionali e l’isolamento.
Per Arlati, sostenere e sviluppare progettualità sportive territoriali significa generare benessere sociale e costruire comunità più unite, coese e accoglienti.
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Pride House Olimpica: un presidio d’inclusione durante Milano-Cortina 2026
Durante il suo intervento, Arlati ha ricordato che nel periodo delle Olimpiadi sarà attiva a Milano la Pride House Olimpica, uno spazio dedicato alla promozione dei diritti e della cultura sportiva LGBTQI+.
All’interno della Pride House, Arcigay Sport Nazionale organizzerà incontri, talk e approfondimenti su tematiche chiave legate allo sport e all’inclusione.
Il calendario completo degli eventi verrà reso pubblico nei prossimi mesi.
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Pegasus Sport Club: impegno costante per uno sport inclusivo
Pegasus Sport Club SSD conferma il proprio impegno quotidiano nel promuovere uno sport aperto, sicuro e inclusivo, lavorando sul territorio di Bergamo, Milano e a livello nazionale per valorizzare diversità, diritti e partecipazione.